
Una sala gremita, oltre 25 interventi dal territorio e un messaggio politico chiaro: costruire un’alternativa vera, concreta, credibile. Si è svolta questa mattina, nella storica Sala Nugnes del Comune di Napoli, la Conferenza programmatica di Sinistra Italiana Campania, primo passo di un percorso che punta a costruire un programma di governo partecipato e radicale per la Regione.
L’incontro si è aperto con la relazione del segretario regionale Tonino Scala, che ha tracciato le linee guida del lavoro in corso: «Non ci siamo mai fatti affascinare dal dibattito sul terzo mandato. La vera questione non è il destino personale di un uomo, ma quello collettivo di un popolo a cui vengono negati diritti fondamentali. Sanità, trasporti, ambiente, politiche sociali: queste sono le vere priorità».
Nel corso della mattinata si sono susseguiti numerosi interventi da parte di rappresentanti di associazioni, comitati civici, realtà del mondo sociale, ambientale e culturale. Una coralità di voci che ha restituito il quadro di una regione ferita, ma viva, che non vuole rassegnarsi all’abbandono.
Tra i temi affrontati: la crisi del sistema sanitario regionale, la condizione disastrosa delle ferrovie locali – con Circumvesuviana e Cumana ormai simbolo del degrado dei trasporti pubblici – e la gestione urbanistica schizofrenica, che proclama “consumo di suolo zero” ma continua ad autorizzare interventi in deroga. Non è mancata la denuncia dei tagli al mondo della disabilità e del totale disinteresse per le politiche sociali.
«Serve un programma di governo che non sia un depliant elettorale, ma un atto politico forte – ha detto ancora Scala –. Noi non vogliamo solo vincere. Vogliamo governare per trasformare. E trasformare significa mettere al centro chi queste battaglie le ha combattute sulla propria pelle».
Tra gli ospiti anche il senatore Peppe De Cristofaro, capogruppo di Alleanza Verdi-Sinistra a Palazzo Madama, e l’onorevole Franco Mari, deputato di SI/AVS. Entrambi hanno sottolineato l’importanza di costruire un progetto alternativo che unisca le lotte sociali, ambientali e democratiche.
In conclusione, il segretario Scala ha ribadito il senso dell’iniziativa: «Questa conferenza programmatica è solo il primo passo. Da qui vogliamo partire per scrivere, insieme alle associazioni, ai comitati e ai corpi intermedi, un programma condiviso da portare alla coalizione. Non ci servono slogan, ci servono scelte concrete, radicali, coraggiose. Perché cambiare si può. Ma solo se lo facciamo insieme».
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