Ceneri: La Recensione

 

di Tonino Scala

Ceneri” edito da Edizioni Mea, è un thriller storico che mescola abilmente il dramma della memoria con il ritmo serrato di un giallo investigativo. Antonio Esposito e Raffaele Formisano costruiscono una narrazione avvincente, giocando con flashback ben dosati per svelare progressivamente la verità dietro i misteri del romanzo.

 

Uno degli aspetti più riusciti è la capacità di intrecciare due epoche così diverse, mostrando come il trauma della Shoah possa riaffiorare decenni dopo, in forme impreviste e devastanti. L’ambientazione di Auschwitz è descritta con grande realismo, rendendo la fuga del giovane protagonista una delle parti più toccanti e coinvolgenti del libro. La scena in cui la cenere dei forni crematori si posa su di lui è di un impatto emotivo straordinario, un’immagine potente che simboleggia l’eredità del dolore.

 

D’altra parte, la parte ambientata negli anni ’80 è costruita come un classico giallo, con un commissario carismatico, una famiglia piena di segreti e un mistero che si svela pezzo dopo pezzo. L’introduzione del “killer delle ceneri” aggiunge una componente da thriller psicologico, spingendo il lettore a interrogarsi sulle motivazioni dietro il crimine e sul legame con il passato.

 

Lo stile narrativo è scorrevole, con un uso efficace dei dialoghi e delle descrizioni. I personaggi, soprattutto Eugenio Greco, sono ben costruiti, con un’evoluzione psicologica credibile e momenti di grande introspezione. Se c’è un punto debole, potrebbe essere il ritmo della seconda metà del romanzo, che a tratti rallenta per via di dettagli investigativi più tecnici.

 

Nel complesso, “Ceneri” è un romanzo che non solo intrattiene, ma fa anche riflettere sulle ferite della Storia e su come il passato possa tornare a perseguitarci. Un’opera consigliata a chi ama i thriller con una forte componente storica e psicologica.

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