
Pronto soccorso: il nostro punto di vista
L’anno scorso di questi tempi, finito il covid, ritenevamo fosse giunto il momento giusto di protestare per riottenere il Pronto soccorso. Eravamo i soli a dire questo anzi inizialmente fummo bypassati da un provvedimento adottato all’unanimità in consiglio Comunale, che noi ritenevamo sbagliato, di dichiarazione di zona disagiata, e fummo anche criticati dalla Chiesa. “Figuriamoci se un padre di famiglia non vuole il pronto soccorso” queste le loro parole con un tono insultante. Non contenti in solitudine abbiamo insistito proponendo a tutti, associazioni, comitati, partiti politici e comuni cittadini di organizzarci e di unirsi a noi nella protesta. Ad eccezione di un timido e vago avvicinamento dell’associazione commercianti nessuno ci dette retta e cominciarono a piovere altre critiche e altri insulti, ancora dagli ambienti cattolici, del tipo. “Ma la sinistra dov’è? Non è con De Luca in maggioranza al Consiglio Regionale?” o ancora “La sinistra ha cominciato la campagna elettorale”. Chiariamo una volta per tutte, per chi non lo sapesse, che siamo stati contro De Luca già dalle elezioni del 2015 con Sinistra al Lavoro con Salvatore Vozza presidente e nel 2020 con la lista civica regionale Terra con Luca Saltamacchia presidente.
Sentendoci criticati e per di più insultati abbiamo deciso di fare da soli e di inviare una richiesta formale di riapertura del pronto soccorso al presidente De Luca e al direttore generale dell’Asl Na 3 Sud Giuseppe Russo. A seguito di ciò è scaturito un colloquio con il direttore sanitario dell’Asl Na 3 sud Antonio Mercogliano che sostanzialmente ha ribadito le posizioni già espresse in occasioni pubbliche in precedenza dal presidente De Luca, lamentando la mancanza di medici e infermieri di pronto soccorso e che al tempo stesso sono stati approntati dei corsi di Medicina di urgenza alla fine dei quali gli stessi sarebbero stati riaperti. Sia ben chiaro a questo punto che i pronto soccorso chiusi non sono solo quelli di Vico Equense e Boscotrecase, nè ci ha rassicurato che il nostro sarebbe stato riaperto. Inoltre ribadiamo che questa risposta non ci soddisfa convinti come siamo che il covid è finito e che quanto ci era stato momentaneamente tolto per la pandemia ci debba essere restituito. Inoltre questo colloquio rappresenta un punto di non ritorno per tutta la politica cittadina. Quindi la questione esiste ancora e non riguarda solo l’ambito cittadino, ma tutto il comprensorio che dai paesi del vesuviano, da Terzigno e da San Giuseppe Vesuviano fino a Sorrento e a Massa Lubrense.
Improvvisamente, dopo la nostra sortita, è spuntato fuori il “comitato per la tutela dei diritti del cittadino di Vico Equense” che dapprima ha tirato fuori una serie di problematiche cittadine inviando varie richieste al Sindaco, che sono state inevase dall’amministrazione, e poi ha cominciato a porre con insistenza il problema del pronto soccorso. Andando ad osservare bene questo “comitato … di Vico Equense” (sic!) si scopre che è divenuto una vetrina per un aspirante consigliere regionale del M5S sorrentino. Inoltre ci lascia perplessi che in questa fase il comitato chieda qualcosa in più di quanto c’era prima cioè un pronto soccorso avanzato perché la risposta che otterranno sarà a maggior ragione la stessa, ovvero la mancanza di medici e infermieri.
Altrettanto improvvisamente da quegli stessi ambienti cattolici che avevano criticato la nostra iniziativa e per di più insultato arriva una certa effervescenza. L’occasione è data da un uomo che si sente male durante la funzione religiosa della domenica e l’ambulanza che per arrivare impiega dieci minuti in più. Apriti cielo e alla prima occasione utile cioè alla festa dei santi patroni il parroco, don Ciro Esposito, tende un vero e proprio agguato, è proprio cosi non ne aveva mai parlato in precedenza, al Sindaco e agli assessori, presenti alla funzione religiosa, e alla politica cittadina tutta e durante l’omelia dice sostanzialmente che “l’ospedale è un contenitore vuoto” e che “la politica tutta è stata zitta per la chiusura del pronto soccorso”. Che l’ospedale sia un contenitore vuoto non siamo d’accordo, c’è il personale che lavora all’interno dell’ospedale e vengono offerti una serie di servizi anche di ottimo livello. Mentre invece che sia sotto utilizzato visto che è una struttura di recente costruzione, che all’interno ci siano macchinari vecchi e obsoleti e che manchi il pronto soccorso questo sì. Inoltre la politica la si può criticare per aver sbagliato i tempi della protesta, per avere dei fini trasversali quali quelli elettorali, di avere avuto una lunga fase di stanca tra le proteste di piazza e cinque o sei mesi or sono, ma tacciarla di essersi stata zitta questo proprio no, ricordiamo a tal proposito non solo lanostra iniziativa ma anche la raccolta di firme fatta fuori dal clima elettorale da un consigliere comunale di una lista civica iscritto ad Azione.
A questo punto il comitato pensa bene di chiedere aiuto, non sappiamo per cosa anzi forse per scopi elettorali vista la presenza del pentastellato sorrentino in corsa per le regionali di qui a sei mesi, alla Chiesa, dando un’enfasi sproposita a questa uscita del parroco. Insistono proprio e hanno un incontro con il vescovo il quale si offre di sensibilizzare gli altri preti della diocesi e di porre il problema nel loro consesso regionale. La scelta del comitato ci lascia molto perplessi, non capiamo in che modo secondo loro le alte sfere della Chiesa possano aiutare per il loro pronto soccorso avanzato.
Infine il primo cittadino, il Sindaco, che si è recato recentemente a Torre del Greco a parlare nella loro sede con i vertici dell’asl. A quanto lui stesso fa trapelare ha parlato del potenziamento del primo soccorso attualmente già in fase di attuazione presso l’Ospedale. Anche questa iniziativa ci lascia veramente molto perplessi, infatti in una intervista sul settimanale Agorà, successiva alla nostra iniziativa, aveva anche lui riferito al giornalista che alla Regione Campania avevano approntato i corsi di Medicina d’urgenza. Delle due l’una o il Sindaco nasconde qualcosa o la sua iniziativa è completamente sbagliata. Ci saremmo aspettati che insistesse per la riapertura del pronto soccorso cittadino e che avesse delle ampie rassicurazioni a riguardo. Invece niente di tutto questo. Inoltre l’intervista rilasciata dal sindaco al giornale conferma le notizie in nostro possesso, comunque noi non crediamo affatto che uno dei dirigenti dell’Asl non ci dicesse la verità, in quanto la nostra iniziativa era precisa e ben dettagliata,
Analizzando tutte queste iniziative notiamo che non c’è una comune piattaforma, cosa che noi auspicavamo, e che ogni iniziativa compresa la nostra, anche se ci sentivamo soli, sia di una singola parte e non rappresenti l’espressione completa del disagio cittadino. In realtà siamo contenti che finalmente da una nostra intuizione stia venendo fuori in questa fase un sentimento di protesta dalle parti più disparate. Non abbiamo intenzione di tenere la bandierina alzata per essere stati i primi e i soli. A questo punto auspichiamo un salto di qualità della protesta almeno a livello cittadino per non dire comprensoriale. Non importa da che parte venga questo salto di qualità se dal comitato, dall’amministrazione, da un’associazione o da altri gruppi di cittadini. E’ necessario avere una linea comune cittadina in vista del raggiungimento del risultato definitivo.
Vico Equense, marzo 2025 Sinistra Italiana Vico Equense – AVS
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