
di Giusy Somma
Ha riaperto i battenti ieri sera, dopo un lungo periodo di ristrutturazione e di incertezza, un luogo storico e molto caro ai napoletani delle ultime generazioni.
Il cinema Metropolitan di via Chiaia, infatti, riprende la programmazione con uno speciale evento che ha riportato indietro nel tempo gli ospiti e gli spettatori tutti presenti in sala.
Un tempo che, in realtà, la maggioranza dei presenti non ha neanche vissuto ma che fa parte della nostra vita attraverso la pelle di chi ci ha generato, ed è in merito e nel rispetto verso di loro che certe storie vanno raccontate continuamente, anche perché, in tanti, ancora non le conoscono. C’è chi lo fa attraverso le pagine di un libro, come Viola Ardone, e del libro e della storia succede, poi, che se ne innamori una regista come Cristina Comencini che trasferisce la magia della storia dalle pagine di Ardone al grande schermo.
Magia che si è aggiunta a magia ieri sera, nella sala 5 del cinema Metropolitan, che propone un programma di eventi in promozione, inaugurato ieri sera, 20 marzo, dalla proiezione de IL TRENO DEI BAMBINI, proiezione preceduta da vari interventi e dalla visione di un filmato della settimana Incom sull’apertura del Metropolitan nel 1948 che così descrive Palazzo Cellammare (sede del cinema) “[…] negli anni delle incursioni i sotterranei di questo palazzo offrirono il più sicuro rifugio della città, chi avrebbe detto allora che quel luogo d’incubo sarebbe diventato un luogo di spettacoli?” Ieri sera in quegli stessi sotterranei sono ritornati gli anni delle incursioni attraverso le immagini del film tratto dal libro di Viola Ardone, un libro e un film che dovremmo leggere e guardare tutti per le ragioni che hanno elencato sia la regista che era in collegamento da Modena per lo stesso evento in contemporanea con Napoli, sia l’autrice del libro e Antonia Truppo, una delle attrici protagoniste: il libro ed il film raccontano di una straordinaria storia di solidarietà che ha attraversato l’Italia negli anni più bui che seguirono il secondo conflitto mondiale, una storia che sembra un sogno oggi ma che è stato un sogno realizzato da uomini e, soprattutto, donne che hanno superato confini e limiti geografici, di ignoranza e pregiudizi, pur di poter dare una speranza ai loro figli. Speranza, una delle parole chiave nella storia che Viola Ardone ci ha regalato, Speranza è, infatti, il cognome del protagonista, da bambino interpretato da un bravissimo Christian Cervone, presente in sala e che ha intenerito tutti con la sua dolcezza nel salutare la regista Comencini, e da adulto da uno Stefano Accorsi a tratti irriconoscibile per quanto immedesimato nel personaggio.
Rassicurante sulle future sorti del multisala è stato l’intervento di Andrea Occhipinti, patron di Lucky Red, una delle più importanti società italiane di produzione e distribuzione cinematografica e socio di maggioranza relativa di Circuito Cinema che gestisce la programmazione di sale cinematografiche di qualità su tutto il territorio nazionale e tramite il quale si occuperà anche del rinnovato Metropolitan, a suo supporto anche le parole del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
Non resta che affrettarsi a prenotare i posti per questa kermesse di eventi in promozione che contemplano alcune serate imperdibili come quella del prossimo 26 marzo che vedrà la proiezione in anteprima del film LA CASA DEGLI SGUARDI tratto dal libro di Daniele Mencarelli e presentato al pubblico in sala dal regista e interprete Luca Zingaretti.
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